SIMON BOCCANEGRA
Melodramma in un Prologo e tre Atti
DI
F. M. PIAVE
MUSICA DI
GIUSEPPE VERDI
TEATRO ALLA SCALA
Carne va le- Quaresima 1889-90
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stesso, sia nella sua integrità, sia in forma di riassunto o di descri-
zione , ecc. , quanto dal vendere copie di edizioni comunque contraffatte
riservandosi ogni più lata anione a tutela della loro proprietà.
PERSONAGGI
— 4, —
PROLOGO
SIMON BOCCANEGRA , corsaro al servizio
della repubblica genovese Batti stini Mattia
JACOPO FI ESCO, nobile genovese .... Nav avvini Fvajic.
PAOLO ALBI A NI, filatore d'oro genovese . . Sillich M edardo
PIETRO, popolano di Genova Dennye Ferdinando
Marinai, Popolo, Domestici di Fiesco, ecc.
DRAMMA
SIMON BOCCANEGRA, pymo Doge di Genova. Battistini Mattia
MARIA BOCCANEGRA, sua figlia, sotto il nome
di Amelia Grimaldi. . Cataneo Aurei ia
JACOPO FIESCO, sotto il nome d' Andrea . Navarrini Frane.
GABRIELE ADORNO, gentiluomo genovese . Cardinali Franco
PAOLO ALBI ANI, cortigiano favorito del Doge. Sillich Medardo
PIETRO, altro cortigiano Denoye Ferdinando
Un Capitano dei balestrieri Bonesini Borio/o
Un'Ancella di Amelia Vani Giovanna
Soldati, Marinai, Popolo, Senatori, Corte del Doge, ecc.
V azione e in Genova e sue vicinanze , intorno alla metà del secolo A'I l '.
NB. Tra il Prologo ed il Dramma passano 25 amu.
Maestro concertatore e direttore per le Opere, Comm. Franco Faccio
Sostituto, Cav. Coronaro Gaetano
Maestro direttore dei Cori, Cav. Cairoti Giuseppe
Sostituto, Galli Remigio
Primo Violino solista, De Angelis Gerolamo
Primo dei secondi Violini, Dal Longo Amedeo
Direttore pel Ballo, Pantaleoni Alceo
Primo Violino di spalla e Sostituto pel Ballo, Tatti Riccardo
Prima Viola per Y Opera, Calzolari Riccardo
Primo Violoncello per F Opera, Magrini Giuseppe
Primo Violoncello pel Ballo, Negri Giuseppe
Primo Contrabasso per l'Opera, Togneri Pietro - Sostituto, Jenusckxj Giov.
Primo Gontrabasso pel Ballo, Motelli Nestore
Primo Flauto per Y Opera, Zamperoni Antonio - pel Ballo, Negri Giuseppe
Primo Ottavino, Bozzi Ambrogio
Primo Oboe per Y Opera, Carcano Angelo - pel Ballo Zanni Abele
Primo Clarinetto per l'Opera, Rocchi Guido
Primo Clarinetto pel Ballo, Maldura Luigi
Primo Fagotto per l'Opera, Torriani Antonio - pel Ballo, Cremonesi Giuseppe
Prima Cornetta dell' Opera e del Ballo, Borroni Luigi
Primo Corno per l'Opera, Carvelli Luigi - pel Ballo, Mariani Carlo
Prima Tromba per l'Opera, Falda Gaetano - pel Ballo, Gianni Emilio
Primo Trombone per TOpera, Nevi Pio - pel Ballo, Comazzi Federico
Bass Tuba, Aneomanti Guglielmo
Prima Arpa per l'Opera, Carlotta Sormani-Moretti
Seconda Arpa dell'Opera e prima del Ballo, Jona Olimpia
Gran Cassa e Piatti, Vanetti Giuseppe e Borioli Cario
Timpani, Gavasi Luigi
Organo e Fisarmonica, Galli Remigio
Ispettore e direttore di scena, Archinti Gaetano
Rammentatore, maestro Mainoldi Luigi
Maestro direttore del Corpo di Musica Municipale, Guarneri Andrea
Ispettore pel Ballo, Franchi Davide
Ispettore del Coro-Orchestra, Forapan Ulderico
Scenografo, Zuccarelli Giovanni
Collaboratori alla scenografia, Sala Luigi - Sala Mario
Fanfani Alfonso - Dell' Orio Vincenzo - Mauri Federico
Direttore ed inventore del Macchinismo, Stancich Giovanni
Vestiarista proprietario, Zamperoni Luigi
Attrezzista proprietario, Rancati e Comp.
Servizio Luce Elettrica, A. Bezzi e Comp.
Fornitori proprietari dei Pianoforti, Ricordi e Finzi
Fiorista e piumista, Lanf ranchi
Parrucchiere, Venegoni Eugenio
Gioielliere, Biraghi Giuseppe e Figli
Calzolaio, Cazzola Giosuè
Fornitori degli istrumenti, Cav. Pelati - Sambruna: - Maino e Orsi
Tappezziere, Ditta Serafino Guerra
PROLOGO
Una Piazza di Genova.
"Nel fondo la chiesa di San Lorenzo. A destra il palazzo dei Fieschi con gran balcone : nel
di fianco al balcone è un'immagine, davanti a cui arde un lanternino : a sinistra altre
Varie strade conducono alla piazza. È notte.
SCENA PRIMA.
PAOLO e PIETRO in iscenct, continuando un discorso.
PAOLO
he dicesti ?... all'onor di primo abate
Lorenzin, l'usuriere ?...
PIETRO
Altro proponi
Di lui più degno !
PAOLO
Il prode che da' nostri
Mari cacciava Tafrican pirata,
E al ligure vessillo
Rese l'antica nominanza altera,
PIETRO
Intesi... e il premio?...
PAOLO
Oro, possanza, onore.
PIETRO
Vendo a tal prezzo il popolar favore.
(si dan la mano ; Pietro parte)
SCENA IL
PAOLO solo.
Abborriti patrizi,
Alle cime ove alberga il vostro orgoglio,
Disprezzato plebeo, salire io voglio.
i
6
SIMON BOCCANEGRA
SCENA III.
Detto e SIMONE che entra frettoloso.
SIMONE
Un amplesso... Che avvenne ? - Da Savona
Perchè qui m'appellasti ?
PAOLO
All'alba eletto
Esser vuoi nuovo abate ?
SIMONE
Io ? .. no.
PAOLO
Ti tenta
Ducal corona ?
SIMONE
Vaneggi ?
PAOLO
(con intenzione)
E Maria ?
SIMONE
O vittima innocente
Del funesto amor mio !... Dimmi, di lei
Che sai ? Le favellasti?...
PAOLO
(additando il palazzo Fieschi)
Prigioniera
Geme in quella magion...
SIMONE
Maria !
PAOLO
Negarla
Al Doge chi potria ?
SIMONE
. Misera !
PAOLO
Assenti ?
SIMONE
Paolo...
PAOLO
Tutto disposi... e sol ti chiedo
Parte ai perigli e alla possanza...
SIMONE
Sia...
PROLOGO
PAOLO
In vita e in morte ?...
SIMONE
Sia.
PAOLO
S'appressa alcun... T'ascondi...
Per poco ancor, mistero ti circondi.
(Simone s'allontana, Paolo si trae in disparte presso il palazzo dei Fieschi)
SCENA IV.
PAOLO, PIETRO, Marinari e Artigiani.
PIETRO
All'alba tutti qui verrete ?
CORO
Tutti.
PIETRO
Niun pei patrizi ?...
CORO
Niuno. - A Lorenzino
Tutti il voto darem.
PIETRO
Venduto è a' Fieschi.
CORO
Dunque chi fia l'eletto ?
PIETRO
Un prode.
CORO
Sì.
PIETRO
Un popolan...
CORO
Ben dici... ma fra i nostri
Sai P uom ?
PIETRO
Sì.
CORO
E chi?... Risuoni il nome suo!..*
PAOLO
(avanzandosi)
Simone Boccanegra.
CORO
Il Corsar ?
8
SIMON BOCCANEGRA
PAOLO
Sì... il Corsaro all'alto scranno...
CORO
È qui?
PAOLO
Verrà.
CORO
E i Fieschi ?
PAOLO
Taceranno.
(chiama tutti intorno a sè ; quindi, indicando il palazzo de' Fieschi, dice loro con mistero-).
L'atra magion vedete?... de' Fieschi è l'empio ostello,
Una beltà infelice geme sepolta in quello ;
Sono i lamenti suoi la sola voce umana
Che risuonar s'ascolta nell'ampia tomba arcana.
CORO
Già volgono più lune, che la gentil sembianza
Non allegrò i veroni della romita stanza ;
Passando ogni pietoso invan mirar desia
La bella prigioniera, la misera Maria.
PAOLO
Si schiudon quelle porte solo al patrizio altero,
Che ad arte si ravvolge nell'ombre del mistero...
Ma vedi in notte cupa per le deserte sale
Errar sinistra vampa, quai d'anima infernale.
CORO
Par l'antro de' fantasimi !... Oh qual terrori...
PAOLO
Guardate,
(si vede il riverbero d'un lume)
La fatai vampa appare...
CORO
Oh cieli...
PAOLO
V allontanate.
Si caccino i demoni col segno della croce...
All'alba.
CORO
Qui.
Simon.
PIETRO
CORO
Simone ad una voce.
(partono)
Pròlogo
9
SCENA V.
FIESCO esce dal palazzo.
FIESCO
A te l'estremo addio, palagio altero,
Freddo sepolcro dell'angiolo mio!...
Nè a proteggerti io valsi!... Oh maledetto!...
E tu, Vergili, soffristi
(volgendosi all' Immagine)
Rapita a lei la verginal corona?...
Ma che dissi!... deliro!... ah mi perdona!
Il lacerato spirito
Del mesto genitore
Era serbato a strazio
D' infamia e di dolore. -
Il serto a lei de' martiri
Pietoso il cielo di è...
Resa al fulgor degli angeli,
Prega, Maria, per me.
(s'odono lamenti dall'interno del palazzo)
DONNE
È morta!... È morta!... a lei s'apron le sfere!...
Mai più!... mai più non la vedremo in terra!...
UOMINI
Miserere !... miserere !...
(varie persone escono dal palazzo, e traversando mestamente la piazza, s'allontanano)
SCENA VI.
Detto e SIMONE che ritorna in scena esultante.
SIMONE
Suona ogni labbro il mio nome. - O Maria,
Forse in breve potrai
Dirmi tuo sposo!... (scorge Fiesco) Alcun veggo!... chi (la?
FIESCO
Simon ?...
SIMONE
Tu !
IO
Simon boccanègrà
fiesco
Quai cieco fato
A oltraggiarmi ti traea ?...
Sul tuo capo io qui chiedea
L' ira vindice del ciel.
SIMONE
Padre mio, pietade imploro
Supplichevole a' tuoi piedi...
Il perdono a me concedi...
FIESCO
Tardi è ornai -
SIMONE
Non sii crudel.
Sublimarmi a lei sperai
Sopra T ali della gloria,
Strappai serti alla vittoria
Per l'altare dell'amor !
FIESCO
Io fea plauso al tuo valore,
Ma le offese non perdono...
Te vedessi asceso in trono...
SIMONE
Taci...
FIESCO
Segno all'odio mio
E all'anatema di Dio
È di Fiesco l'offensor.
SIMONE
Pace...
FIESCO
No - pace non fora
Se pria 1' un di noi non mora.
SIMONE
Vuoi col sangue mio placarti ?
(gli presenta il petto)
Qui ferisci...
FIESCO
(ritraendosi con orgoglio)
Assassinarti ?...
SIMONE
Sì, m'uccidi, e almen sepolta
Pia con me tant* ira...
PROLOGO
II
F1ESCO
Ascolta :
Se concedermi vorrai
L'innocente sventurata
Che nascea d'impuro amor,
Io, che ancor non la mirai,
Giuro renderla beata,
E tu avrai perdono allor.
SIMONE
Noi poss' io !
FIESCO
Perchè ?
SIMONE
Rubella
Sorte lei rapì...
FIESCO
Favella.
SIMONE
Del mar sul lido tra gente ostile
Crescea nell'ombra quella gentile ;
Crescea lontana dagli occhi miei,
Vegliava annosa donna su lei.
Di là una notte varcando, solo
Dalla mia nave scesi a quel suolo.
Corsi alla casa... n'era la porta
Serrata, muta !
FIESCO
La donna ?
SIMONE
Morta.
FIESCO
E la tua figlia ?...
SIMONE
Misera, trista,
Tre giorni pianse, tre giorni errò ;
Scomparve poscia, nè fu più vista,
D'allora indarno cercata io l'ho,
FIESCO
Se il mio desire compir non puoi,
Pace non puote esser tra noi !
Addio, Simone...
(gli volge le spalle)
12
SIMON BOCCANEGRA
SIMONE
Coli' amor mio
Saprò placarti.
FIESCO
(freddo senza guardarlo)
No.
SIMONE
M'odi.
FIESCO
Addio.
(s'allontana, poi si arresta in disparte ad osservare)
SIMONE
Oh de' Fieschi implacata, orrida razza !
E tra cotesti rettili nascea
Quella pura beltà?... Vederla io voglio...
Coraggio !
(va alla porta del palazzo e batte tre colpi)
Muta è la magion de' Fieschi ? '
Dischiuse son le porte !...
Quale mistero !... entriam.
(entra nel palazzo)
FIESCO
T' inoltra e stringi
Gelida salma.
SIMONE
(comparisce sul balcone)
Nessuno!... qui sempre
Silenzio e tenebra !...
(stacca il lanternino della Immagine, ed entra ; s'ode un grido poco dopo)
Maria !... Maria ! !
FIESCO
L'ora suonò del tuo castigo...
SIMONE
(esce dal palazzo atterrito)
E sogno !...
Sì ; spaventoso, atroce sogno il mio !
voci
(da lontano)
Boccanegra !...
SIMONE
Quai voci !
voci
(più vicine)
Boccanegra !
SIMONE
Eco d'inferno è questo!...
PROLOGO
SCENA VII.
Detti, PAOLO, PIETRO, Marinai, Popolo d'ambo i sessi y
con fiaccole accese.
PAOLO e PIETRO
Doge il popol t'acclama !
SIMONE
Via fantasmi !
PAOLO e PIETRO
Che di' tu ?...
SIMONE
Paolo!... Ah!... una tomba...
PAOLO
Un trono !...
FIESCO
{Doge Simon?.., m'arde l'inferno in petto!...)
CORO
Viva Simon, del popolo l'eletto!!!
(s'alzano le fiaccole, le campane suonano a stormo... tamburi, ecc., ed alle grida Viva,
Simone cala il sipario).
ATTO PRIMO
Giardino, de Grimaldi fuori di Genova.
Alla sinistra il palazzo ; di fronte il mare. Spunta 1' aurora.
SCENA PRIMA.
AMELIA osservando V orizzonte,
t
1I||ome in quest'ora bruna
° Kridon gli astri e il mare !
[Come s'unisce, o luna,
All'onda il tuo chiaror !
Amante amplesso pare
Di due verginei cor !
II.
Ma gli astri e la marina
Che pingono alla mente
Dell'orfana meschina?...
La notte atra, crudel,
Quando la pia morente
Sclamò : ti guardi il ciel.
III.
O altero ostel, soggiorno
Di stirpe ancor più altera,
Il tetto disadorno
Non obliai per te !...
Solo in tua pompa austera
Amor sorride a me.
(è giorno)
S' inalba il ciel, ma l'amoroso canto
Non s'ode ancora!...
Ei mi terge ogni dì, come 1' aurora
La rugiada dei fior, del ciglio il pianta.
ATTO PRIMO
15
UNA VOCE
(lontana)
Cielo di stelle orbato,
Di fior vedovo prato,
E l'alma senza amor.
AMELIA.
Ciel!... la sua voce!... E desso!...
Ei s'avvicina!... oh gioia!...
« Tutto m'arride l'universo adesso!... »
UNA VOCE
(più vicina)
Se manca il cor che t'ama,
Non empiono tua brama
Gemme, possanza, onor.
AMELIA
Ei vien !... 1' amor
M'avvampa in seno
* E spezza il freno
ansante cor !
SCENA IL
Detta e GABRIELE dalla destra.
GABRIELE
Anima mia !
AMELIA
Perchè sì tardi giungi ?
GABRIELE
Perdona, o cara... I lunghi indugi miei
T'apprestano grandezza...
AMELIA
Pavento...
GABRIELE
Che ?
AMELIA
L'arcano tuo conobbi.,.
A me il sepolcro appresti,
Il patibolo a te !...
GABRIELE
Che pensi ?
AMELIA
Io amo
Andrea qual padre, il sai ;
SIMON èocCanègra
Par m'atterrisce... In cupa
Notte non vi mirai
Sotto le tetre volte errar sovente
Pensosi, irrequieti ?
GABRIELE
Chi ?
AMELIA
Tu, e Andrea,
E Lorenzino e gli altri...
GABRIELE
Ah taci... il vento
Ai tiranni p otri a recar tai voci !
Parlan le mura... un delator s' asconde
Ad ogni passo...
AMELIA
Tu tremi ?...
Gabriele
I funesti
Fantasmi scaccia !
AMELIA
Fantasmi dicesti ?
Vieni a mirar la cerula
Marina tremolante ;
Là Genova torreggia
Sul talamo spumante ;
Là i tuoi nemici imperano,
Vincerli indarno speri...
Ripara i tuoi pensieri
Al porto dell' amor.
GABRIELE
Angiol che dall' empireo
Piegasti a terra V ale,
E come faro sfolgori
Sul tramite mortale,
Non ricercar dell'odio
I funebri misteri ;
Ripara i tuoi pensieri
Al porto deli' amor.
AMELIA
(fissando a destra)
Ah!
ATTO PRIMO
'7
GABRIELE
Che mai fi a ?
AMELIA
Vedi quelPuom ?... qual ombra
Ogni dì appar.
Gabriele
Forse un rivai ?...
SCENA III.
Detti, un ANCELLA, quindi PIETRO.
ANCELLA
Del Doge
Un messaggier di te chiede.
AMELIA
S' appressi.
(L'Ancella esce)
GABRIELE
Chi sia veder vogi* io...
(va per uscire)
AMELIA
(fermandolo)
T' arresta.
PIETRO
(inchinandosi ad Amelia)
li Doge
Dalle caccie tornando di Savona
Questa magion visitar brama.
AMELIA
Il puote.
(Pietro parte)
SCENA IV.
GABRIELE ed AMELIA.
GABRIELE
Il Doge qui ?
AMELIA
Mia destra a chieder viene.
GABRIELE
Per chi ?
i8
SIMON BOCCANEGRA
AMELIA
Pel favorito suo. - D'Andrea
Vola in cerca... T'affretta... va... prepara
Il rito nuzial... mi guida all'ara.
a 2
Sì, sì dell' ara il giubilo
Contrasti il fato avverso,
E tutto l' universo
Io sfiderò con te.
Innamorato anelito
E del destin più forte ;
Amanti oltre la morte
Sempre vivrai con me.
(Amelia entra nel palazzo)
SCENA V.
GABRIELE va per uscire dalla destra e incontra ANDREA.
GABRIELE
(Propizio giunge Andrea !)
ANDREA
Sì mattutino
Qui?...
GABRIELE
A dirti...
ANDREA
Che ami Amelia.
GABRIELE
Tu che lei vegli con paterna cura
A nostre nozze assenti ?
ANDREA
Alto mistero
Sulla vergine incombe.
GABRIELE
E qual ?
ANDREA
Se parlo
Forse tu più non 1' amerai.
GABRIELE
Non teme
Ombra d'arcani l'amor mio! T'ascolto.
ATTO PRIMO
19
ANDREA
Amelia tua d'umile stirpe nacque.
GABRIELE
figlia dei Grimaldi !
ANDREA
No - la figlia
Dei Grimaldi morì tra consacrate
Vergini in Pisa. Un' orfana raccolta
Nel chiostro il dì che fu d'Amelia estremo
Ereditò sua cella...
GABRIELE
Ma come de' Grimaldi
Anco il nome prendea?...
ANDREA
De' fuorusciti
Perseguìa le ricchezze il nuovo Doge;
E la mentita Amelia alla rapace
Man sottrarle potea.
GABRIELE
L' orfana adoro !
ANDREA
Di lei se' degno.
GABRIELE
A me fia dunque unita ?
ANDREA
In terra e in ciel !
GABRIELE
Ah ! tu mi dai la vita.
ANDREA
Vieni a me, ti benedico
Nella pace di quesc' ora,
Lieto vivi e fido adora
L'angiol tuo, la patria, il ciel !
GABRIELE
Eco pio del tempo antico,
La tua voce è un casto incanto ;
Serberà ricordo santo
De' tuoi detti il cor fedel.
(squilli di trombe)
Ecco il Doge. Partiam. Ch' ei non ti scorga.
ANDREA
Ah ! presto il dì della vendetta sorga !
(partono)
20
SIMON BOCCANEGRA
SCENA VI.
DOGE, PAOLO e seguito, poi AMELIA dal palazzo.
DOGE
Paolo.
PAOLO
Signor.
DOGE
Ci spronano gli eventi,
Di qua partir convien.
PAOLO
Quando ?
DOGE
Allo squillo
Dell' ora.
(ad un cenno del Doge il corteggio s'avvia dalla destra)
PAOLO
(nell'atto di partire scorge Amelia)
(Oh qua! beltà !)
SCENA VII.
AMELIA e il DOGE.
DOGE
Favella il Dose
Ad Amelia Grimaldi ?
AMELIA
Così nomata sono.
DOGE
E gli esuli fratelli tuoi non punge
Desio di patria ?
AMELIA
Possente... ma...
DOGE
Intendo...
A me inchinarsi sdegnano i Grimaldi...
Così risponde a tanto orgoglio il Doge...
(le porge un foglio)
AMELIA
(leggendo)
Che veggo!... il lor perdono?
DOGE
E denno a te della clemenza il dono.
ATTO PRIMO
21
Dinne, perchè in quest' eremo
Tanta beltà chiudesti ?
Del mondo mai le fulgide
Lusinghe non piangesti ?
Il tuo rossor mei dice...
AMELIA
T'inganni, io son felice...
DOGE
Agli anni tuoi l'amore...
AMKLIA
Ah mi leggesti in core !
Amo uno spirto angelico
Che ardente mi riama...
Ma di me acceso, un perfido,
L'or dei Grimaldi brama,..
DOGE
Paolo !
AMELIA
Quel vii nomasti!... E poiché tanta
Pietà ti muove dei destini miei,
Vo' svelarti il segreto che mi ammanta...
Non sono una Grimaldi!...
DOGE
Oh! ciel... chi sei?...
AMELIA
Orfanella il tetto umile
M'accogiiea d'una meschina,
Dove presso alla marina
Sorge Pisa...
DOGE
In Pisa tu ?
AMELIA
Grave d'anni quella pia
Era solo a me sostegno ;
Io provai del ciel lo sdegno,
Involata ella mi fu.
Colla tremola sua mano
Pinta effigie mi porgea.
Le sembianze esser dicea
Della madre ignota a me.
2
22
SIMON BOCCANEGRA
Mi baciò, mi benedisse,
Levò al ciel, pregando, i rai...
Quante volte la chiamai
L'eco sol risposta diè.
DOGE
(da sè)
(Se la speme, o ciel clemente,
Ch'or sorride all'alma mia,
Fosse sogno!... estinto io sia
Della larva al disparir !)
AMELIA
Come tetro a me dolente
S' appressava l' avvenir !
DOGE
Dinne... alcun là non vedesti ?...
AMELIA
Uom di mar noi visitava...
DOGE
E Giovanna si nomava
Lei che i fati a te rapir?...
AMELIA
Sì.
DOGE
E r effigie non somiglia
Questa ?
(trae dal seno un ritratto, lo porge ad Amelia, che fa altrettanto)
AMELIA
Uguali son !...
DOGE
Maria !...
AMELIA
Il mio nome !...
DOGE
Sei mia figlia.
AMELIA
Io...
DOGE
M'abbraccia, o figlia mia.
AMELIA
Padre, padre il cor ti chiama !
Stringi al sen Maria che t'ama.
ATTO PRIMO
^3
DOGE
Figlia!... a tal nome palpito
Qua! se m'aprisse i cieli...
Un mondo d'ineffabili
Letizie a me riveli ;
Qui un paradiso il tenero
Padre ti schiuderà...
Di mia corona il raggio
La gloria tua sarà.
AMELIA
Padre, vedrai la vigile
Figlia a te sempre accanto ;
NelT ora malinconica
Asciugherò il tuo pianto...
Avrem gioie romite
Note soltanto al del,
Io la colomba mite
Sarò del regio ostel.
(Amelia, accompagnata dal padre fino alla soglia, entra nel palazzo ; il Doge la contempla
estatico mentre ella si allontana)
SCENA Vili.
DOGE e PAOLO dalla destra.
PAOLO
Che rispose ?
DOGE
Rinunzia ogni speranza.
PAOLO
Doge, noi posso !...
DOGE
Il voglio.
(entra nelle stanze d'Amelia)
PAOLO
Il vuoi !... scordasti che mi devi il soglio ?
SCENA IX.
PAOLO e PIETRO dalla destra.
PIETRO
Che disse ?
PAOLO
A me negolla.
Che pensi tu
PIETRO
24
SIMON BOCCANEGRA
PAOLO
Rapirla.
PIETRO
Come ?
PAOLO
Sul lido a sera
La troverai solinga...
Si tragga al mio naviglio ;
Di Lorenzin si rechi
Alla magion.
PIETRO
S' ei nega ?
PAOLO
Digli che so sue trame,
E presterammi aita...
Tu gran mercede avrai...
PIETRO
Ella sarà rapita.
(escono)
SCENA X.
Sala del Consiglio nel Palazzo degli A bali.
Il DVGE seduto sul seggio ducale; da un lato, dodici Consiglieri
nobili; dall'altro lato, dodici Consiglieri popolani. Seduti a parte,
quattro Consoli del mare e i Conneslabili. PAOLO e PIETRO
stanno sugli ultimi seggi dei popolani. Un Araldo.
DOGE
Messeri, il re di Tartari a vi porge
Pegni di pace e ricchi doni e annunzia
Schiuso T Eusui alle liguri prore.
Acconsentite ?
TUTTI
Sì.
DOGE
Ma d' altro voto
Più generoso io vi richiedo.
ALCUNI
Parla.
DOGE
La stessa voce che tuonò su Rienzi,
Vaticinio di gloria e poi di morte,
ATTO PRIMO
25
Or su Genova tuona. - Ecco -un messaggio
(mostrando uno scritto)
Del romito di Sorga, ei per Venezia
Supplica pace...
PAOLO
(interrompendolo)
Attenda alle sue rime
Il cantor della bionda Avignonese.
TUTTI
(ferocemente)
Guerra a Venezia !
DOGE
E con quest'urlo atroce
Fra due liti d'Italia erge Caino
La sua clava cruenta ! - Adria e Liguria
Hanno patria comune.
TUTTI
È nostra patria
Genova.
(tumulto lontano)
PIETRO
Qual clamor !
ALCUNI
D'onde tai grida ?
PAOLO
(balzando e dopo essere accorso al verone)
Dalla piazza de' Fieschi.
TUTTI
(alzandosi)
Una sommossa !
PAOLO
(sempre alla finestra, lo ha raggiunto Pietro)
Ecco una turba di fuggenti.
DOGE
Ascolta.
(il tumulto si fa più forte)
PAOLO
(origliando)
Si sperdon le parole...
VOCI INTERNE
Morte !
TUTTI
Morte !
26
SIMON BOCCANEGRA
PAOLO, PIETRO
È lui ?
DOGE
(che ha udito ed è presso al verone)
Chi ?
PIETRO
Guarda.
DOGE
(guardando)
Ciel ! Gabriele Adorno
Dalla plebe assalito... accanto ad esso
Combatte un Guelfo. A me un araldo.
PIETRO
(sommesso)
(Paolo,
Fuggi o sei cólto).
DOGE
(guardando Paolo che s'avvia)
Consoli del mare,
Custodite le soglie ! Olà, chi fugge
E un traditor.
(Paolo confuso s'arresta)
VOCI
(in piazza)
Morte ai patrizi !
CONSIGLIERI NOBILI
(sguainando le spade)
AH' armi !
VOCI
(in piazza)
Viva il popolo !
CONSIGLIERI POPOLANI
(sguainando le spade)
Evviva !
DOGE
E che ? voi pure ?
Voi ; qui ! ! vi provocate ?
voci
(in piazza)
Morte ai Doge.
DOGE
(ergendosi con possente alterezza ; sarà giunto l'araldo)
Morte al Doge ? sta ben. - Tu, araldo, schiudi
Le porte del palagio e annuncia al volgo
Gentilesco e plebeo ch'io non lo temo,
ATTO PRIMO
27
Che le minacele udii, che qui li attendo...
Nelle guaine i brandi.
(ai Consiglieri che ubbidiscono)
VOCI
(in piazza)
Armi ! saccheggio !
Fuoco alle case !
ALTRE VOCI
Ai trabocchi !
ALTRE
Alla gogna !
DOGE
Squilla la tromba dell'araldo... ei parla...
(una tromba lontana. Tutti stanno attenti origliando. Silenzio)
Tutto è silenzio...
UNO SCOPPIO DI GRIDA
Evviva !
VOCI
(più vicine)
Ecco le plebi !
Evviva il Doge !
DOGE
SCENA XI.
Irrompe la folla dei popolani , i Consiglieri, ecc. , ecc., molle
donne, alcuni fanciulli, il DOGE, PAOLO, PIETRO. I
Consiglieri nobili sempre divisi dai popolani. ADORNO e
FIESCO afferrati dal popolo.
POPOLO
Vendetta ! vendetta !
Spargasi il sangue del fiero uccisor !
DOGE
(ironicamente)
Quest' è dunque del popolo la voce ?
Da lungi tuono d' uragan, da presso
Gridìo di donne e di fanciulli. - Adorno,
Perchè impugni Tacciar ?
GABRIELE
Ho trucidato
Lorenzino.
28
SIMON BOCCAtfEGRA
POPOLO
Assassin !
GABRIELE
Ei la Grimaldi
Aveva rapita.
DOGE
(Orror !)
POPOLO
Menti !
GABRIELE
Quel vile
Pria di morir disse che un uom possente
Al crimine l'ha spinto.
PIETRO
(a Paolo)
(Ah ! sei scoperto !)
DOGE
(con agitazione)
E il nome suo ?
GABRIELE
(fissando il Doge con tremenda ironia)
T' acqueta ! il reo si spense
Pria di svelarlo.
DOGE
Che vuoi dir ?
GABRIELE
(terribilmente)
Pel cielo !
Uom possente tu se' !
DOGE
(a Gabriele)
Ribaldo !
GABRIELE
(al Doge slanciandosi)
Audace
Rapitor di fanciulle !
ALCUNI
Si disarmi !
GABRIELE
Empio corsaro incoronato ! muori !
(disvincolandosi e correndo per ferire il Doge)
ATTO PRIMO
29
SCENA XII.
AMELIA e detti.
AMELIA
(entrando ed interponendosi tra i due assalitori e il Doge)
Ferisci !
DOGE, FIESCO, GABRIELE
Amelia !
TUTTI
Amelia !
AMELIA
O Doge... ah salva...
Salva l'Adorno tu.
DOGE
Nessun l'offenda.
(alle guardie che si sono impossessate di Gabriele per disarmarlo)
Cade l'orgoglio e al suon del suo dolore
Tutta l'anima mia parla d'amore...
Amelia, di' come tu fosti rapita
E come al periglio potesti campar.
AMELIA
Nell'ora soave che all'estasi invita
Soletta men givo sul lido del mar.
Mi cingon tre sgherri, m'accoglie un naviglio.
POPOLO
Orror !
AMELIA
Soffocati non valsero i gridi...
Io svenni e ai novello dischiuder del ciglio
Lorenzo in sue stanze presente mi vidi...
TUTTI
Lorenzo !
AMELIA
Mi vidi prigion dell' infame!
Io ben di quell'alma sàpea la viltà.
Al Doge, gli dissi, fien note tue trame,
Se a me sull' istante non dai libertà.
Confuso di tema, mi schiuse le porte...
Salvarmi l'audace minaccia poteo...
TUTTI
Ei ben meritava, quell'empio, la morte.
AMELIA
V è un più nefando che illeso qui sta.
SIMON BOCCANEGRA
TUTTI
Chi dunque ?
AMELIA
(fissando Paolo che sta dietro un gruppo di persone)
Ei m'ascolta e discerno le smorte
Sue labbra.
DOGE, GABRIELE
Chi è dunque ?
POPOLANI
(minacciosi)
Un patrizio.
NOBILI
(come sopra)
Un plebeo.
POPOLANI
(ai Nobili)
Abbasso le spade !
AMELIA
Terribili gridi !
NOBILI
(ai Popolani)
Abbasso le scuri !
AMELIA
Pietà !
DOGE
(possentemente)
Fratricidi ! ! !
Plebe ! Patrizi ! - Popolo
Dalla feroce storia !
Erede sol dell'odio
Dei Spinola e dei D' Oria,
Mentre v' invita estatico
Il regno ampio dei mari,
Voi nei fraterni lari
Vi lacerate il cuor.
Piango su voi, sul placido
Raggio del vostro clivo
Là dove invan germoglia
Il ramo dell' ulivo.
Piango sulla mendace
Festa dei vostri fior,
E vo gridando : pace !
E vo gridando : amor !
ATTO PRIMO
3*
AMELIA
(a Fiesco)
(Pace ! lo sdegno immenso
Raffrena per pietà !
Pace ! t' ispiri un senso
Di patria carità.)
PIETRO
(a Paolo)
(Tutto fallì, la fuga
Sia tua salvezza almen.)
PAOLO
(a Pietro)
(No, T angue che mi fruga
È gonfio di velen )
GABRIELE
(Amelia è salva, e m'ama!
Sia ringraziato il ciel !
Disdegna ogni altra brama
L'animo mio fedel.)
FIESCO
(O patria ! a qual mi serba
Vergogna il mio sperar !
Sta la città superba
Nel pugno d'un corsari)
CORO
(fissando il Doge)
Il suo commosso accento
Sa l' ira in noi calmar ;
Voi di soave vento
Che rasserena il mar.
GABRIELE
(offrendo la spada al Doge)
Ecco la spada.
DOGE
Questa notte sola
Qui prigione sarai, finché la trama
Tutta si scopra. - No, l'altera lama
Serba, non voglio che la tua parola.
GABRIELE
E sia !
DOGE
(con forza terribile)
Paolo !
5?
SIMON BOCCANEGRA
PAOLO
(sbucando dalla folla allibito)
Mio Duce !
DOGE
(con tremenda maestà e con violenza sempre più formidabile)
In te risiede
L'austero dritto popolar, è accolto
L'onore cittadin nella tua fede:
Bramo Tausiglio tuo... V è in queste mura
Un vii. che m'ode e impallidisce in volto,
Già la mia man lo atterra per le chiome.
Io so il suo nome...
È nella sua paura.
Tu al cospetto del ciel e al mio cospetto
Sei testimon. - Sul manigoldo impuro
Piombi il tuon del mio detto :
Sia maledetto! e tu ripeti il giuro.
(con immensa forza)
PAOLO
(atterrito e tremante)
Sia maledetto... (Orrori)
TUTTI
Sia maledetto ! ! !
ATTO SECONDO
Stanza del Doge nel Palazzo Ducale in Genova.
Porte laterali. Da un poggiolo si vede la città. Un tavolo : un'anfora e una tizzi.. - Annona,
SCENA PRIMA.
PAOLO e PIETRO.
PAOLO
(a Pietro traendolo verso il poggiolo)
Ouei due vedesti ?
^ PIETRO
Sì.
PAOLO
Li traggi tosto
Dal career loro per l'andito ascoso,
Che questa chiave schiuderà.
PIETRO
T' intesi.
(esce)
SCENA IL
PAOLO.
Me stesso ho maledetto !
E T anatèma
M' inse^ue ancor... e l'aura ancor ne trema!
Vilipeso... reietto
Dal Senato e da Genova, qui vibro
L'ultimo strai pria di fuggir, qui libro
La sorte tua, Doge, in quest' ansia estrema.
Tu, che m'offendi e che mi devi il trono,
Qui t'abbandono
Ai tuo destino
In questa ora fatale...
(estrae un'ampolla, ne vuota il contenuto nella tazza)
Qui ti stillo una lenta, atra agonia...
Là t'armo un assassino.
Scelga morte sua via
Fra il tosco ed il pugnale.
34
SIMON BOCCANEGRA
SCENA III.
Detto, FIESCO e GABRIELE dalla destra,
condotti da PIETRO, che si rilira.
FIESCO
Prigioniero in qual loco m' adduci ?
PAOLO
Nelle stanze del Doge, e favella
A te Paolo.
FIESCO
I tuoi sguardi son truci...
PAOLO
10 so l'odio che celasi in te.
Tu m'ascolta.
FIESCO
Che brami ?
PAOLO
Al cimento
Preparasti de' Guelfi la schiera ?
FIESCO
Sì.
PAOLO
Ma vano fi a tanto ardimento !
Questo Doge, abborrito da me
Quanto voi l'abborrite, v' appresta
Nuovo scempio...
FIESCO
Mi tendi un agguato.
PAOLO
Un agguato?... Di Fiesco la testa
11 tiranno segnata non ha?...
Io t'insegno vittoria. -
FIESCO
A qual patto ?
PAOLO
Trucidarlo qui, mentre egli dorme...
FIESCO
Osi a Fiesco proporre un misfatto ?
PAOLO
Tu rifiuti ?
FIESCO
Sì.
PAOLO
Al career ten va.
(Fiesco parte dalla destra; Gabriele fa per seguirlo, ma è arrestato da Paolo)
ATTO SECONDO
35
SCENA IV.
PAOLO e GABRIELE.
PAOLO
Udisti ?
GABRIELE
Vii disegno !
PAOLO
Amelia dunque mai tu non amasti ?
GABRIELE
Che dici ?
PAOLO
È qui.
GABRIELE
Qui Amelia ! -
PAOLO
E del vegliardo
Segno è alle infami dilettanze.
GABRIELE
Astuto
Dimon, cessa...
(Paolo corre a chiuder la porta di destra)
Che fai ?
PAOLO
Da qui ogni varco t' è conteso. - Ardisci
11 colpo... O sepoltura
Avrai fra queste mura.
(parte frettoloso dalla porta di sinistra, che si chiude dietro)
SCENA V.
GABRIELE solo.
O inferno! Amelia qui! L'ama il vegliardo!...
E il furor che m' accende
M'è conteso sfogar!... Tu m'uccidesti
Il padre... tu m'involi il mio tesoro...
Trema, iniquo... già troppa era un' oflesa,
Doppia vendetta hai sul tuo cnpo accesa.
Sento avvampar neh' anima
Furente gelosia ;
Tutto il suo sangue spegnerne
L' incendio non potria ;
36
SIMON BOCCANEGR A
S' ei mille vite avesse,
Se mieterle potesse
D'un colpo il mio furor,
Non sarei sazio ancor.
Che parlo!... Ohimè!...
Piango!... pietà, gran Dio, del mio martiro !...
Pietoso cielo, rendila,
Rendila a questo core,
Pura siccome l'angelo
Che veglia al suo pudore ;
Ma se una nube impura
Tanto candor m' oscura,
Priva di sue virtù,
Ch' io non la vegga più.
SCENA VI.
Dello ed AMELIA dalla sinistra.
AMELIA
Tu qui ?...
GABRIELE
Amelia !
AMELIA
Chi il varco t' apria ?
GABRIELE
E tu come qui ?
AMELIA
Io...
GABRIELE
Ah sleale !
AMELIA
Ah crudele !...
GABRIELE
Il tiranno ferale...
AMELIA
Il rispetta...
GAHR'El.E
Egli t' ama...
AMELIA
D' amor
Santo...
ATTO SECONDO
37
GABRIELE
E tu?...
AMELIA
L'amo al pari...
GABRIELE
E t' ascolto,
Nè t'uccido ?
AMELIA
Infelice !... mei credi,
Pura io sono...
GABRIELE
Favella...
AMELIA
Concedi
Che il segreto non aprasi ancor.
GABRIELE
Parla - in tuo cor virgineo
Fede ai diletto rendi -
Il tuo silenzio è funebre
Vel che su me distendi.
Dammi la vita o il feretro,
Sdegno la tua pietà.
AMELIA
Sgombra dall'alma il dubbio...
Santa nel petto mio
L' immagi n tua s' accoglie .
Come nel tempio Iddio.
No, procellosa tenebra
Un ciel d' amor non ha.
, (s'ode uno squillo)
Il Doge vien - Scampo non hai - T' ascondi !
GABRIELE
No.
AMELIA
Il patibol t' aspetta.
GABRIELE
Io non lo temo.
AMELIA
Nell'ora stessa teco avrò morte...
Se non ti move di me pietà.
GABRIELE
Di te pietade?... (tra sè) (Lo vuol la sorte...
Si compia il fato... Egli morrà...)
(Amelia nasconde Gabriele sul poggiolo)
33
SIMON BOCCANEGRA
SCENA VII.
Delta e il DOGE, ch'entra dalla destra leggendo un foglio*
DOGE
Figlia !...
AMELIA.
Sì afflitto, o padre mio ?
DOGE
T' inganni...
Ma tu piangevi.
AMELIA
Io...
DOGE
La cagion m' è nota
Delle lagrime tue... Già mei dicesti...
Ami ; e se degno fia
Di te l'eletto del tuo core...
AMELIA
O padre,
Fra' Liguri il più prode, il più gentile...
DOGE
Il noma.
AMELIA
Adorno...
DOGE
Il mio nemico !
AMELIA
Padre !...
DOGE
Vedi qui scritto il nome suo?... congiura
Coi Guelfi...
AMELIA
Ciel ! ... perdonagli!...
DOGE
Noi posso.
AMELIA
Con lui morrò...
DOGE
L'ami cotanto ?
AMELIA
Io T amo
D'ardente, d'infinito amor. O al tempio
Con lui mi guida, o sopra entrambi cada
La scure del carnefice...
ATTO SECONDO
DOGE
O crudele
Destino ! O dileguate mie speranze !
Una figlia ritrovo ; ed un nemico
A me la invola... Ascolta :
S' ei ravveduto...
AMELIA
Il fia...
DOGE
Forse il perdono
Àllor...
AMELIA
Padre adorato !...
DOGE
Ti ritraggi -
Attender qui degg' io l'aurora,..
AMELIA.
Lascia
Ch'io vegli al fianco tuo...
DOGE
No, ti ritraggi...
AMELIA
Padre!...
DOGE
Il voglio...
AMELIA
(entrando a sinistra)
(Gran Dio ! come salvarlo ?)
SCENA Vili.
// DOGE e GABRIELE nascosto.
DOGE ;
Doge ! ancor proveran la tua clemenza
I traditori ? - Di paura segno
Fora il castigo. - M'ardono le fauci.
(versa dall'anfora nella tazza e beve)
Perfin Tonda del fonte è amara al labbro
DelPuom che regna... O duol... la mente è oppressa.
Stanche le membra... ahimè!... mi vince il sonno.
(siede)
Oh! Amelia... ami... un nemico...
(s' addormenta)
4o
SIMON BOCCANEGRA
GABRIELE
(entra con precauzione, s'avvicina al Doge e lo contempla)
Ei dorme !... quale
Sento ritegno ?... È riverenza o tema?...
Vacilla il mio voler?... Tu dormi, o veglio,
Del padre mio carnefice, tu mio
Rivai... Figlio d'Adorno!... la paterna
Ombra ti chiama vindice...
(brandisce un pugnale e va per trafiggere il Doge, ma Amelia, che era ritornata, va rapi-
damente a porsi tra esso ed il padre)
SCENA IX.
Detti ed AMELIA.
AMELIA
Insensato !
Vecchio inerme il tuo braccio colpisce ?
GABRIELE
Tua ditesa mio sdegno raccende.
AMELIA
Santo, il giuro, è l'amor che ci unisce,
Nè alle nostre speranze contende.
GABRIELE
Che favelli ?...
DOGE
(destandosi)
Ah!...
AMELIA
Nascondi il pugnale,
Vien... ch'ei t'oda...
GABRIELE
Prostrarmi al suo piede ?
DOGE
(entra improvvisamente fra loro, dicendo a Gabriele)
Ecco il petto... colpisci, sleale!
GABRIELE
Sangue il sangue d'Adorno ti chiede.
DOGE
E fi a ver?... chi t'aprì queste porte?
AMELIA
Non io.
ATTO SECONDO
4*
GABRIELE
Niun quest'arcano saprà.
DOGE
Il dirai fra tormenti...
GABRIELE
La morte,
Tuoi supplizi non temo.
AMELIA
Ah pietà!
DOGE
Ah quel padre tu ben vendicasti,
Che da me contristato già fu...
Un celeste tesor m'involasti...
La mia figlia...
GABRIELE
Suo padre sei tu! ! !
Perdono, Amelia - Indomito
Geloso amor fu il mio...
Doge, il velame squarciasi...
Un assassin son io...
Dammi la morte ; il ciglio
A te non oso alzar.
AMELIA
(Madre, che dall' empireo
Proteggi la tua figlia,
Del genitor all'anima
Meco pietà consiglia...
Ei si rendea colpevole
Solo per troppo amor.)
DOGE
(Deggio salvarlo e stendere
La mano all' inimico ?
Sì - pace splenda ai Liguri,
Si plachi T odio antico ;
Sia d'amistanze italiche
Il mio sepolcro aitar.)
coro
(interno)
All'armi, all'armi, o Liguri,
Patrio dover v' appella -
Scoppiò dell'ira il folgore;
E notte di procella.
42
SIMON BOCCANEGRA
Le guelfe spade cingano
Di tirannia lo spalto -
Del coronato vegliò,
Su, alla magion, l'assalto.
AMELIA
(corre al poggiolo)
Quai gridi ?...
GABRIELE
I tuoi nemici...
DOGE
Il SO.
AMELIA
S' addensa
Il popolo.
DOGE
(a Gabriele)
T unisci a' tuoi...
GABRIELE
Che pugni
Contro di te ?... mai più.
doge -
Dunque messaggio
Ti reca lor di pace,
E il sole di domani
Non sorga a rischiarar fraterne stragi.
GABRIELE
Teco a pugnar ritorno,
Se la clemenza tua non li disarmi.
DOGE
(accennando Amelia)
Sarà costei tuo premio.
GABRIELE e AMELIA
O inaspettata gioia !
AMELIA
O padre !
DOGE e GABRIELE
(Snudando le spade)
All'armi !
AT T O TERZO
Interno del Palazzo Ducale.
Di prospetto grandi aperture dalle quali si scorgerà Genova illuminata a festa : in fondo il mare.
SCENA PRIMA.
Un CAVITANO dei balestrieri, con FIESCO, dalla destra,
poi dalla sinistra PAOLO in mezzo alle guardie.
j . GRIDA
E (interne)
vviVA il Doge !
ALTRE GRIDA
Vittoria ! Vittoria !
CAPITANO
(rimettendo a Fiesco la sua spada)
Libero sei : ecco la spada.
.FIESCO
E i Guelfi ?
CAPITANO
Sconfitti.
FIESCO
O triste libertà ! -
(a Paolo)
Che?... Paolo?!
Dove sei tratto ?
PAOLO
(arrestandosi)
All'estremo supplizio.
Il mio demonio mi cacciò fra l'armi
Dei rivoltosi e là fui cólto ; ed ora
Mi condanna Simon ; ma da me prima
Fu il Boccanegra condannato a morte.
FIESCO
Che vuoi dir ?
paoi o
Un velen..., più nulla io temo,
Gli divora la vita.
44
SIMON BOCCANEGRA
FIESCO
(a Paolo)
Infame !
PAOLO
Ei forse
Già mi precede neh' avel !...
CORO INTERNO
(Dal sommo delle sfere
Proteggili, o Signor ;
Di pace sien foriere
Le nozze dell' amor.)
PAOLO
Ah ! orrore ! !
Quel canto iniziai, che mi persegue,
L'odi?... in quel tempio Gabriello Adorno
Sposa colei ch'io trafugava...
FIESCO
(sguainando la spada)
Amelia ? !
Tu fosti il rapitor ? !... Mostro ! !
PAOLO
Ferisci.
FIESCO
(trattenendosi)
Non lo sperar ; sei sacro alla bipenne.
(le guardie trascinano Paolo fuori di scena)
SCENA IL
FIESCO solo.
Inorridisco!... no, Simon, non questa
Vendetta chiesi, d'altra meta degno
Era il tuo fato. - Eccolo... il Doge. - Alfine
È giunta 1' ora di trovarci a fronte !
(si ritira in un angolo d'ombra)
ATTO TERZO
SCENA III.
Il DOGE : lo precede il CAPITANO con un trombettiere,
FI ESCO in disparte.
CAPITANO
(al verone)
Cittadini ! per ordine del Doge
S'estinguano le faci e non s'offenda
Col clamor del trionfo i prodi estinti.
(esce seguito dal trombettiere)
DOGE
M'ardon le tempia... un'atra vampa sento
Serpeggiar per le vene... Ah ! eh' io respiri
L'aura beata del libero cielo !
Oh refrigerio!... la marina brezza!...
Il mare!... il mare!... quale in rimirarlo
Di glorie e di sublimi rapimenti
Mi si affacciai! ricordi! - Il mare!... il mare!...
Perchè in suo grembo non trovai la tomba?...
F1ESCO
(avvicinandosi)
Era meglio per te !
DOGE
Chi osò inoltrarsi?...
F1ESCO
Chi te non teme...
DOGE
(verso la destra chiamando)
Guardie ?
FIESCO
Invan le appelli...
Non son qui i sgherri tuoi -
M'ucciderai, ma pria m'odi...
DOGE
Che vuoi ?
(i lumi della città e del porto cominciano a spegnersi)
FIESCO
Delle faci festanti al barlume
Cifre arcane, funebri vedrai -
Tua sentenza la mano del nume
Sopra queste pareti vergò.
46
SIMON BOCCANEGRA
Di tua stella s' eclissano i rai ;
La tua porpora in brani già cade ;
Vincitor fra le larve morrai
Cui la tomba tua scure negò.
DOGE
Quale accento ?
F1ESCO
Lo udisti un'altra volta.
DOGE
Fia ver ? - Risorgon dalle tombe i morti ?
FIESCO
Non mi ravvisi tu ?
DOGE
Fiesco !...
FIESCO
Simone ,
I morti ti salutano !
DOGE
Gran Dio ! ...
Compiuto alfin di quest'alma è il desio !
FIESCO
Come fantasima
Fiesco t'appar,
Antico oltraggio
A vendicar.
DOGE
Di pace nunzio
Fiesco sari,
Che dici ?
Suggella un angelo
Nostra amistà.
FIESCO
DOGE
Un tempo il tuo perdon m'offristi.
FIESCO
Io?
DOGE
Se a te V orfanella concedea
Che perduta per sempre allor piangea. -
ATTO TERZO
47
In Amelia Grimaldi a me fu resa,
E il nome porta della madre estinta.
F1ESCO
Cielo !... perchè mi splende il ver si tardi?
DOGE
Piangi?... Perchè da me volgi gli sguardi?...
FIESCO
Piango, perchè mi parla
In te del ciel la voce ;
Sento rampogna atroce
Fin nella tua pietà.
DOGE
Vien, eh' io ti stringa al petto,
O padre di Maria ;
Balsamo all'alma mia
Il tuo perdon sarà.
FIESCO
Ahimè! morte sovrasta... un traditore
Il velen t' apprestò.
DOGE
Tutto tavella,
Il sento, a me d'eternità...
FIESCO
Crudele
Fato !
DOGE
Ella vien...
FIESCO
Maria.,.
DOGE
Taci, non dirle...
Anco una volta benedirla voglio.
(s' abbandona sopra un seggiolone)
48
SIMON BOCCANEGRA
SCENA ULTIMA.
Detti, MARIA, GABRIELE, Senatori, Dame, Gentiluomini,
Paggi con torce, ecc., ecc..
MARIA
(vedendo Fiesco)
Chi veggo ! . . .
DOGE
Vien...
GABRIELE
(Fiesco !)
MARIA,
(a Fiesco)
Tu qui !
DOGE
Deponi
La meraviglia - In Fiesco il padre vedi
Dell'ignota Maria, che ti die' vita.
MARIA
Egli ?... Fia ver ?...
FIESCO
Maria ! . . .
MARIA
Oh gioia ! Dunque
Gli odii funesti han fine!...
DOGE
Tutto finisce, o figlia...
MARIA
Qual ferale
Pensier t'attrista sì sereni istanti ?
DOGE
Maria, coraggio... A gran dolor t'appresta...
MARIA
(a Gabriele)
Quali accenti ! oh terror !
DOGE
Per me V estrema
Ora suonò !
(sorpresa generale)
ATTO TERZO
49
MARIA, GABRIELE
Che parli?...
DOGE
Ma T Eterno
In tue braccia, o Maria,
Mi concede spirar...
MARIA, GABRIELE
(cadendo a' piedi del Doge)
Possi bi4 fia ?...
DOGE
(sorge, e imponendo sul loro capo le mani, solleva gli occhi al cielo, e dice :)
Gran Dio, li benedici
Pietoso dall' empirò ;
A lor del mio marti ro
Cangia le spine in fior.
MARIA
No, non morrai, l'amore
Vinca di morte il gelo,
Risponderà dal cielo
Pietade al mio dolor.
GABRIELE
O padre, o padre, il seno
Furia mi squarcia atroce...
Come passò veloce
L'ora del lieto amor!
FI E sco
Ogni letizia in terra
E menzognero incanto,
D' interminato pianto
Fonte è l'umano cor.
DOGE
T'appressa, o figlia... io spiro...
Stringi... il morente... al cor!...
CORO
Sì - piange, piange, è vero,
Ognor la creatura ;
S' avvolge la natura
In manto di dolor !
SIMON BOCCANEGRA
DOGE
Senatori, sancite il voto estremo. -
(i Senatori s'appressano)
Questo serto ducal la fronte cinga
Di Gabriele Adorno. -
Tu, Fiesco, compi il mio voler... Maria!!!
(spira)
MARIA, GABRIELE
(s' inginocchiano davanti al cadavere)
Oh padre !...
FIESCO
(s' avvicina al verone circondato da' Senatori e Paggi, che alzano le fiaccole)
Genovesi !... In Gabriele
Adorno il vostro Doge or acclamate.
voci
(dalla piazza)
No - Boccanegra ! ! !
FIESCO
È morto...
Pace per lui pregate !...
(lenti e gravi tocchi di campana. Tutti s' inginocchiano)
SIMON BOCCANEGRA
DI
G. VERDI
Opera completa per Canto e Pianoforte.
PROLOGO
Introduzione - Scena - Coro e Scena di Paolo - Aria di FlESCO -
Duetto : Simone e Fi esco - Scena e Coro-Finale.
ATTO PRIMO
PARTE PRIMA.
Aria di Amelia - Duetto: Amelia e Gabriele - Scena e Duetto:
Gabriele e Fiesco - Scena e Duetto : Amelia e il Doge -
Dialogo : Paolo e Pietro.
PARTE SECONDA.
Scena del Consiglio - Sommossa - Racconto di AMELIA - Pezzo
d'assieme - Maledizione.
ATTO SECONDO
Scena e Recitativo : Paolo - Scena e Duetto : Paolo e Fiesco -
Scena ed Aria: Gabriele - Scena e Duetto: Amelia e Gabriele
- Scena e Terzetto-Finale II: Amelia, Gabriele e il Doge,
ATTO TERZO
Scena e Recitativo : Paolo e Fiesco - Scena e Duetto : Il Doge
e Fiesco - Scena e Quartetto-Finale: Amelia, Gabriele, il.
Doge e Fiesco.
L'Opera suddetta per Pianoforte solo.
PEZZI STACCATI
per Canto e Pianoforte e per Pianoforte solo.
Libretto, netti Fr. i —
ESTRATTO DEL CATALOGO DEI LIBRETTI
pubblicati dal R. Stabilimento Tito di Gio. Ricordi e Francesco Lucca
DI
G. RICORDI & C.
MILANO — EDITORI-STAMPATORI — MILANO
Per altri libretti non compresi nel presente elenco, veggasi il catalogo generale
-OPERE-
— A. NETTI CENTESIMI 30 -
BATTISTA. Anna la Prie.
BELLINI. Beatrice di Tenda.
— 1 Gapuleti e i Montecchi.
— Norma.
— Il Pirata.
— I Puritani e 1 Cavalieri.
— La Sonnambula.
— La Straniera.
CIMAROSA. Giannina e Ber-
nardone.
— Il Matrimonio segreto.
CORONARO. Un Tramonto.
DONIZETTI. L'Ajo nell'im-
barazzo.
— Anna Bolena.
— Belisario.
— Betly.
— Il Campanello.
— L'Elisir d'amore.
DONIZETTI. Il Furioso.
— La Figlia del Reggimento.
— Gemma di Vergy.
— Lucia di Lammermoor.
— Lucrezia Borgia.
— Marino Faliero.
— Parisina.
— La Regina di Golconda.
— Roberto Devereux.
MERG ADANTE. Il Bravo.
— Il Giuramento.
MEYERBEER. -Il Crociato in
Egitto.
MOZART. Don Giovanni.
RICCI F. Le Prigioni di E-
dimburgo.
RICCI L. Un' avventura di
Scaramuccia.
RICCI L. Chiara di Rosemberg*
— Chi dura vince.
— I Due Sergenti.
— Eran due ed or son tre ov-
vero Gli Esposti.
ROSSINI. L'Assedio di Co-
rinto.
— 11 Barbiere di Siviglia.
— La Cenerentola.
— Il Conte Ory.
— La Gazza Ladra.
— Guglielmo Teli.
— L'Italiana in Algeri.
— Matilde di Shabran.
— Mosè.
— Otello.
— La Pietra del Paragone.
— Semiramide.
SPONTINI. La Vestale.
— .A. NETTI CENTESIMI
O —
LTA VILLA. I Pirati di Ba-
ratteria.
APOLLONI. Adelchi.
— Il Conte di Chenismark.
— L'Ebreo.
— Gustavo \Vasa.
ASPA. Un Travestimento.
AUBER. Aidea o II Segreto.
— Fra Diavolo.
— I Diamanti della corona.
— Il Domino nero, in versi.
— Il Domino nero, in prosa.
— La Muta di Portici.
AUTERI-MANZOCCM. Do-
lores
BALFE. Pittore e Duca.
BARONI. Ricciarda.
BATTISTA. Esmeralda.
BIANCHI. Gara d'amore.
BENVENUTI. Il Falconiere.
— Guglielmo Shakespeare.
— La Stella di Toledo.
BOIELDIEU. La Dama bianca.
BONA. Don Carlo.
BONIFORTI. Giov di Fiandra.
BOTTESINI. Ali Babà.
— Il Diavolo della notte.
BRAGA. Caligola.
— Estella di San Germano.
— Reginella.
— Il Ritratto.
BRÙLL. La Croce d' oro.
BUONOMO. Cicco e Cola, coi
recitativi in versi.
— Cicco e Cola, coi recitativi
in prosa.
BUTERA. Elena Castriotta.
BUZZI. Ermengarda.
— Saul.
BUZZOLLA. Amleto.
CAGNONI. Amori e trappolo.
— Un Capriccio di donna.
— Don Bucefalo.
— Il Duca di Tapigliano.
— La Fioraja.
— Giralda.
— Michele Perrin.
— Papà Martin
— Il Testamento di Figaro.
— La Tombola.
— Il Vecchio della Montagna*
CAMPANA. Esmeralda.
CAM PI ANI. Taldo.
CANE P A. David Rizio.
— A. NETTI CENTESIMI £5 O —
Catalani. Dejanice.
— Edmea.
— Elda.
CHIAROMONTE. Caterina di
Gleves.
COPPOLA. Nina pazza per
amore.
— L'Orfana Guelfa.
DALLA BARATTA. Il Cuoco
di Parigi.
DALL'ARGINE. I due orsi.
DAVID. Cristoforo Colombo.
— Il Deserto.
— Ercolano.
— Lalla-Roukh.
DE-FERRARI. Pipelet.
DE GIOSA. Silvia.
— Don Checco.
— Un Geloso e la sua Vedova.
— Napoli di Carnevale.
DELL'OREFICE. Romilda de'
Bardi.
DOMINICETI. Il Lago delle
Fate.
DONIZETTI. Adelia,
r— Caterina Cornare
— Don Pasquale.
— Don Sebastiano.
— Il Duca d'Alba.
Elisabetta.
«— La Favorita.
s— Gabriella di Vergy.
9— Linda di Chamounix.
*— Maria Padilla.
*— Maria di Roban.
Paolina e Poliuto (i Mar-
tiri).
— Torquato Tasso.
FACCIO. A mieto.
— I Profughi Fiamminghi.
FERRARI Ultimi giorni di
Suli
FIORAVANTI. La Figlia del
Fabbro.
— Il Notaio d'Ubeda.
— I Zingari.
FIORAVANTI ed altri. Don
Procopio.
FLOTOW. Alessandro Stra-
dala.
Il Boscaiuolo.
Marta.
«— Naida.
— Zilda.
FORONI. Cristina Regina di
Svezia.
— I Gladiatori.
— Margherita.
GABRIELLI. Il Gemello.
GALLI. Giovanna dei Cortuso.
GAMBINI. Cristoforo Colombo.
GLINKA. La Vita per lo Czar.
GLUCK. Orfeo ed Euridice.
GOBATTI. I Goti.
mm Luce.
GOMES. Fosca.
— Il Guarany.
— Salvator Rosa.
GOUNOD. Ginq-Mars.
— Faust.
— La Redenzione.
— La Regina di Saba.
— Romeo e Giulietta.
GUERCIA. Rita.
HALÉVY. L'Ebrea.
HÉROLD. Zampa (coi recita-
tivi di A. Mariani).
JONGIÈRES. Giovanni di Lo-
rena.
LECOCQ. Le cento Vergini.
LITTA. Il Viandante.
— Il Violino di Cremona.
LUCILLA. La bella fanciulla
di Perth.
MAILLART. Gastibelza.
MARGARINI. Francesca da
Rimini.
MARCHETTI. Gustavo Wasa.
— Romeo e Giulietta.
— Ruy Blas.
MARCHIO'. La Statua di
Carne.
MARENGO. Lorenzino de' Me-
dici.
MAZZA. La prova d' un' o-
pera seria.
MELA. L'Alloggio militare.
— Il Feudatario.
MERCADANTE. Leonora.
— Il Reggente.
— Orazj e Curiazj.
— La Schiava Saracena.
— Il Vascello di Gama.
MERCURI. Adelinda.
MEYERBEER. L'Africana.
— Dinorah.
— Il Profeta.
— Roberto il Diavolo.
— La Stella del Nord.
— Gli Ugonotti.
MORONI. Amleto.
MOZART. Le Nozze di Figaro.
MUZIO. Claudia.
— Giovanna la Pazza.
— La Sorrentina.
NIGOLAJ. Le Vispe Comari
di Windsor.
OFFENBAGH. La Grandu-
chessa di Gerolstein, coi
recitativi in prosa.
— La Granduchessa di Gerol-
stein, coi recitativi in versi.
P ACINI. La Fidanzata Córsa.
— Malvina di Scozia.
— Merope.
— La Regina di Cipro.
— Saffo.
— Stella di Napoli.
PALMINTERI. Arrigo II.
PEDROTTI. Fiorina.
PEDROTTI. Guerra in qua t-
tro.
— Isabella d'Aragona.
— Mazeppa.
— Il Parrucchiere della Reg-
genza.
— Romea di Monfort.
— Tutti in maschera.
PERI. L'Espiazione.
— I Fidanzati.
— Giuditta.
— Rienzi.
— Vittore Pisani.
PETRELLA. L' Assedio di
Leida o Elnava.
— Bianca Orsini.
— Diana o La Fata di Poz-
zuoli.
— Il Duca di Scilla
— Elena di Tolosa.
— Il Folletto di Gresy.
— Giovanna di Napoli.
— Jone.
— Manfredo.
— Marco Visconti.
— I Pirati spagnuoli.
— Le Precauzioni o II Carne-
vale di Venezia.
— I Promessi Sposi.
PETROCIN1. La Duchessa da
la Vallièró.
— L'Uscocco.
PINCHERLE. Il Rapimento.
PINSUTI. Margherita.
— Mattia Corvino.
— Il Mercante di Venezia.
PISTILLI. Rodolfo da Brienza.
PLATANIA. Matilde Bentivo-
PODESTÀ. Un Matrimonia
sotto la Repubblica.
PONCHIELLI. Lina.
— Il Parlatore eterno.
— I Promessi Sposi.
— Roderico.
PONIATOWSKI. Piero de' Me-
dici.
PUCCINI. Le Villi.
RICCI L. Il Birraio di Prestoa.
— Corrado d'Altamura.
— Il Diavolo a quattro.
— Estella.
— Una follia a Roma.
— 11 Marito e l'Amante.
RICCI (f.lli) Crispino e la Co-
mare.
ROMANI. Il Mantello.
ROSSI GIO. La Contessa d'Al-
tenberg.
ROSSI LAURO. Il Domino
Nero.
— I Falsi Monetari.
— La Figlia di Figaro.
ROSSINI. Roberto Bruce.
— Torvaldo e Dorliska.
— .A. NETTI CENTESI M I O -
ROTA. Penelope.
RUBINSTEIN. Feramor.
RUGGÌ. I due ciabattini.
S ANELLI. Il Fornaretto.
— Gennaro Annese.
— Gusmano.
— Luisa Strozzi.
— La Tradita.
SANGIORGI. Diana di Cha-
verny.
— Giuseppe Balsamo.
— Guisemberga da Spoleto.
SARRIA. La campana del-
l' eremitaggio.
SCHIRA. Lia.
SECCHI. La Fanciulla delle
Asturie.
SILVERI. Giuditta.
SINICO. Marinella.
— I Moschettieri.
SMAREGLIA. Bianca da Cer-
via.
— Re Naia.
SOFFREDINI. Il piccolo
Haydn.
SPONTINI. Fernando Cortez.
THOMAS. Il Caid.
— Il Sogno d' una notte d' e-
state.
TORRIANI. Carlo Magno.
USIGLIO. Le Educande di Sor-
rento.
— Nozze in prigione.
VACCAJ. Virginia.
VALENZA. Le Fate, coi re-
citativi in versi.
— Le Fate, coi recitativi in
prosa.
VENTURELLI. Il Conte di
Lara.
VERDI. Aida.
— Alzira.
— Aroldo.
— Attila.
— Un Ballo in maschera.
— La Battaglia di Legnano.
— Il Corsaro.
— Don Carlo. (Seconda Edi-
zione in 4 atti).
— I Due Foscari.
VERDI. Emani.
— Il Finto Stanislao.
— La Forza del Destino.
— Gerusalemme.
— Giovanna d'Arco.
— I Lombardi.
— Luisa Miller.
— Macbeth.
— Macbeth, riformato,
— I Masnadieri.
— Nabucco.
— Rigoletto.
— Stiffelio.
— La Traviata.
— Il Trovatore.
— I Vespri Siciliani.
VILLAFIORITA. Il Paria.
VILLANI S. Giuditta di Kent.
WAGNER. Il Crepuscolo degli
Dei. Sunto.
— L' Oro del Reno. Sunto.
— Sigfrido. Sunto.
— Walkiria. Sunto.
WEBER. Der Freischiitz.
ZUELLI. La Fata del Nord.
— A. NETTI FRANCHI UNO —
B ANDINI. Fausta.
BOITO. Mefistofele.
BOTTESINI Ero e Leandro.
CORONARO. La Creola.
CORTESI. L'Amico di Casa.
FALCHI Giuditta.
FRANCHETTI. Asrael.
GLUCK. Alceste.
GOLDMARK. Regina di Saba.
GOMES. Maria Tudor.
— Lo Schiavo.
GOMES DE ARAUJO. Carmo-
sina.
HÉROLD. Zampa (coi recita-
tivi di F. Faccio).
MANCINELLI. Isora di Pro-
venza.
MARCHETTI. Don Giovanni
d' Austria.
MASSA. Salammbò.
MASSENET. Erodiade.
— 11 Re di Lahore.
MICELI. La Figlia di Jefte.
OREFICE. Mariska.
PIZZI. William Ratcliff.
PONCH1ELLI. Il Figliuol pro-
digo.
— La Gioconda.
— I Lituani.
— Marion Delorme.
PUCCINI: Edgar.
RAD EGLI A. Colomba.
VERDI. Don Carlo , in 5 atti
(Prima Edizione.)
VERDI. Don Carlo, in 5 atti
senza ballabili (3. Ediz.)
— Simon Boccanegra (Nuova
Edizione) .
— Otello.
WAGNER. Il Crepus. degli Dei
— Lohengrin.
— I Maestri Cantori di No-
rimberga.
-— L'Oro del Reno.
— Parsifal.
— Rienzi.
— Sigfrido.
— Tannhauser.
— Tristano ed Isotta.
— Il Vascello Fantasma o
L* Olandese volante.
— Walkiria.
VERDI. Messa da Requiem, netti Cent. 20.
— EDIZIONI IN LINGUE S THANIEUE —
Francese.
BOITO. Méphistophèles . . netti Fr. 1 —
DE-FERRARI. Pipelet netti — 50
GOLDMARK. La Reine de Saba . netti \ —
LECOCQ. Les cent Vierges . . . netti — 50
MARCHETTI. Ruy Blas .... netti — 50
PONCHIELLI. -Gioconda .... netti 1 —
VERDI. Aida lordi 2 —
— Don Carlos netti 1 —
— Othello netti 1 —
— Simon Boccanegra (ital. e frane ) netti 2 —
Tedesca.
BOITO. Méphistophèles. . . netti Mk. — 50
FRANCHETTI. Asràel .... netti
MARCHETTI. Ruy Blas .... netti — 50
PONCHIELLI. Gioconda .... netti — 50
VERDI. Aida netti — 50
— Aida (tedesco ed italiano), lordi Fr. 4 —
— Don Carlos netti MJi. — 50
— Othello netti 1 —
— Requiem (tedesco e latino) . . netti — 40
— Simon Boccanegra netti — 50
- EDIZIONI IN LINGUE STRANIERE —
Inglese.
B01T0. Mefistofele (ital. ed ingl.) netti Fr. 2 —
PONGHIELLI. La Gioconda (italiano
ed inglese) netti 2 —
— I Promessi Sposi (The Betrothed
Lovers) netti 1 25
VERDI. Aida (italiano ed inglese) lordi 4 —
— Otello (italiano ed inglese) netti Se. 1 6
— Requiem netti 1 25
Spaglinola.
BOITO. Mefistófeles .... netti Fr. 1 —
— Mefistófeles - Argomento . . ' . netti — 10
PONGHIELLI. La Gioconda . . . netti 1 —
— La Gioconda - Argomento . . netti — 10
Sp annoia.
VERDI. Aida (spagnuolo ed ita-
liano) lordi Fr. 4 —
— Aida - Argomento netti — 10
— Otelo (italiano e spagnuolo). . netti 2 —
— - Simon Boccanegra . . . . . netti 1 —
Portoghese.
PONGHIELLI. La Gioconda, netti Fr. 1 50
— La Gioconda - Argomento . . netti — 30
VERDI. Othello (ital. e portoghese) netti 2 —
Russa.
VERDI. Otello netti 1 50
-BALLI-
GRASSI. Teodora .... netti Fr. — 50
MANZOTTI. Amor netti — 50
— Amor - in inglese netti 1 —
— Amor - in francese netti 1 —
— Amor - in tedesco . . . netti Mìi. — 40
— Amor - in portoghese . . netti Reis 200
— Amor - in spagnuolo . netti Reales 2 —
— Excelsior netti Fr. — 50
— - Excelsior - in inglese .... netti 1 —
— Excelsior - in portoghese (Edizione
pel Portogallo) .... netti Reis 100
— Excelsior - in portoghese ( Edizione
pel Brasile) netti Reis 200
— Excelsior - in spagn. . netti Reales 2 —
— Excelsior - in francese . netti Fr. — 60
MANZOTTI. Excelsior - in
tedesco
netti 1,1 k.
40
netti Fr.
50
50
— Rolla
50
50
MONPLAIISm. Brahma. . .
. . netti
50
50
50
NUITTER e SAINT-LÉON. La
Sor-
gente
. . netti
50
PALLERINI. Le due Gemelle
. . netti
50
50
50
GAZZETTA MUSICALE DI MILANO
(ANNO XLV — 1890).
FOGLIO ARTISTICO MUSICALE ILLUSTRATO DI 16 PAGINE
IL PIÙ RICCO CHE SI PUBBLICHI FINO AD ORA
DIRETTORE . ESCE
GIULIO RICORDI « TUTTE LE DOMENICHE
A^A' ■&f^6t^Af~A(^&%,<&£'&?*&t A'A' ATAf •&^&'Af*&'vg^&*&t^&*j^A!*^*J£'&r&^JÌ^0f A"'Af A'VA A' W A'Af' A' A' A"'"A''VA' v*
CON LIRE SS ANTICIPATE
pre^o d' abbonamento per un anno a domicilio in tutto il Regno,
compreso invio ed affrancazione di tutti i premi
SI RICEVERÀ QUANTO SEGUE:
45£2 numeri della Gazzetta. Musicale — L. £20 in musica (valore effettivo)
corrispondenti a lordi Fr. 40 marcati od a netti Fr. 20 marcati (libera scelta
fra tutte le Edizioni Ricordi e Lucca) — O Libretti d'Opera, oppure O
Fotografie, oppure 1 delle Opere Letterarie {vedasi programma) — Dono straor-
dinario di uno dei seguenti pezzi nuovissimi a scelta:
1. Menuets drólatiques, per Pianoforte solo, di E. Del Valle de Paz.
2* | Canzone6 Araba^ j Melodie Per Cant0 e Pianoforte di F, Quaranta.
— ed infine si concorre a tutti i premi per la soluzione delle sciarade e rebus
pezzi di musica all' anno).
Agli abbonati annui sono inoltre offerte straordinarie facilitazioni , colle quali
possono avere alcune fra le più interessanti nuove edizioni musicali a condizioni
vantaggiosissime : vedasi perciò V elenco delle varie combinazioni a pagina 18 e
seguenti del programma speciale.
CONLIRE 13 ANTICIPATE
SI HA DIRITTO A
SO numeri semestrali della Gazzetta Musicale — L. IO in musica (va-
lore effettivo) corrispondenti a lordi Fr. 20 marcati od a netti Fr. 10 marcati
— Libretti d'Opera, o due Fotografie, ed ai premi per la soluzione delle scia-
rade e rebus. — (Vedasi programma),
CON LIRE O ANTICIPATE
SI HA DIRITTO A
13 numeri trimestrali della Gazzetta Musicale — L. in musica (valore
effettivo) corrispondenti a lordi Fr. 10 marcati od a netti Fr. 5 marcati —
1 Libretto d'Opera, o 1 Fotografia, ed ai premi per la soluzione delle scia-
rade e rebus. — (Vedasi programma),
GLI ABBONAMENTI DECORRONO INVARIABILMENTE DAL
i.° GENNAIO — i.° APRILE — i.° LUGLIO — i.° OTTOBRE
SCADENZA NON OLTRE IL 31 DICEMBRE 189O
PREZZO DEGLI ABBONAMENTI FUORI DEL REGNO D'ITALIA
compresa l'affrancazione dei premi :
Anno Semestre Trimestre
Susa, Tunisi, Tripoli ed Alessandria d'Egitto Fr. 24 — Fr. 13 — Fr. 7 —
Unione postale d' Europa, Africa ed America
del Nord » 28 — » 15 — » 8 —
America del Sud ed Asia ....... » 34 — » 18 — » - 9 —
Australia e Nuova Zelanda » 40 — » 21 — » 11 —
ABBONAMENTO ALLA SOLA
GAZZETTA MUSICALE DI MILANO
SENZA PREMI
a domicilio in tutto il Regno:
Un Anno L. io — Semestre L. 6 — Trimestre L. 4 —
PREZZO DEGLI ABBONAMENTI FUORI DEL REGNO D'ITALIA
Anno Semestre Trimestre
Susa, Tunisi, Tripoli ed Alessandria d'Egitto Fr. n — Fr. 6 50 — Fr. 4 50
Unione postale d' Europa, Africa ed America
del Nord » 12 — » 7 — — » 5 —
America del Sud e Asia » 14 — » 8 — — » 6 —
Australia e Nuova Zelanda » 16 — » 9 — — » 7 —
Gli abbonamenti decorrono invariabilmente dal
1 • GENNAIO - i.° APRILE — 1.° LUGLIO - i.° OTTOBRE.
SCADENZA NON OLTRE IL 31 DICEMBRE 189O.
L'Amministrazione della Gazzetta Musicale ha inoltre concluso degli
Abbonamenti riuniti con parecchi fra i più reputati periodici d'Italia: tali abbo-
namenti offrono straordinari vantaggi e facilitazioni, le quali sono dettagliata-
mente indicate nell'apposito Programma che si spedisce gratis a chiunque ne
faccia richiesta. — Ecco l'elenco dei giornali con abbonamento riunito:
L'Illustrazione Italiana, splendido foglio settimanale illustrato. — La
Stagione, ricco giornale di mode quindicinale. — L' Italia Giovane, periodico
mensile illustrato. — La Gazzetta Piemontese e La Gazzetta Letteraria
di Torino. — Il Pungolo di Milano e Le Conversazioni della Dome-
nica. — La Nazione di Firenze. — La Vedetta di Firenze. — Il Resto
del Carlino di Bologna. — L* Italia Centrale di Reggio Emilia.
<iF Si spedisce gratis un Numero di Saggio e Programma detta-
gliato della Gazzetta Musicale a chiunque mandi un semplice
biglietto di visita munito dell'indirizzo alla
Direzione della Gazzetta Musicale — Milano.
$2^* Le domande di abbonamenti e di premi devono essere indirizzate
alla Direzione della Gazzetta. Musicale - Milano, e non altrimenti.
grezzo netto HjreTJna,